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T RED SEMAFORI ILLEGITTIMI

NUOVA DENUNCIA DELLE APPARECCHIATURE DI RILEVAZIONE DELLE INFRAZIONI T-RED. A MOGLIANO VENETO L’UNICA PRESENTE NEL VENETO

 

Sono giunti a questa Associazione alcuni esposti da parte di periti che avevano già alcuni anni fa sollevato profili di illegittimità nell’uso delle apparecchiature di rilevamento delle infrazioni T-RED, un’apparecchiatura di vecchia generazione che serve a rilevare il passaggio con il rosso ai semafori.

Alcuni ingegneri esperti del settore hanno segnalato che le apparecchiature non risulterebbero in regola in quanto il prototipo originale, che per legge deve essere depositato al Ministero, non sarebbe mai stato depositato. Le dichiarazioni rese dai periti sono poi state avvallate, da una relazione dettagliata dell’Arma Carabinieri, chiesta e rilasciata dietro autorizzazione del Magistrato,  che in sede di ispezione negli uffici Ministeriali aveva di fatto riscontrato l’incompletezza del macchinario presente al Ministero e dunque il mancato deposito.

I comuni sui quali potrebbe incombere un eventuale provvedimento sono molteplici, nelle regioni Lombardia, Emilia, Toscana e Veneto. In seguito al deposito di detti esposti, questa Associazione, stante il ruolo istituzionale di tutela collettiva statuita per legge e confermata dalla Cassazione, ha inviato a titolo precauzionale un avviso ai comuni affinché sospendano cautelativamente gli impianti al fine di fare chiarezza su quanto segnalato dai periti e quanto riportato dall’Arma Carabinieri.

Nessuna risposta risulta pervenuta dai comuni interessati ad esclusione di un comune del Milanese, che ha assicurato la sospensione temporanea delle verbalizzazioni in attesa che si pronunci la Magistratura.

La risposta da parte della KRIA, società produttrice degli apparecchi, non si è fatta attendere, con l’invio di denunce e missive monitorie dal sapore intimidatorio a questa Associazione e al suo presidente, che ha solo fatto quanto prevede il protocollo per la tutela collettiva in casi come questi previsti dalla norma e dal Ministero.

Restiamo in attesa delle decisioni della Magistratura, che deciderà se e come intervenire a tutela degli automobilisti ed evitare ingiuste sanzioni.

 

VIAGGIO STUDIO IN FUMO

UNA DOZZINA FAMIGLIE PAGANO IL VIAGGIO STUDIO PER IL FIGLIO E LA SOCIETA' NON ADEMPIE 

SOLDI RESTITUITI GRAZIE ALL'UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI DEL VENETO E DELLA NOTA TRASMISSIONE STRISCIA LA NOTIZIA 

 

SI è conclusa oggi l'odissea di una decina di famiglie di Pedavena nel Bellunese cui figli frequentano la locale scuola media,   dopo aver acquistato un viaggio studio organizzato dalla Scuola per Londra in Inghilterra pagando somme tra i 1.270 / 1.400 euro ciascuno.

i fatti risalgono a maggio dello scorso anno quando 15 famiglie dopo aver accettato di pagare alla società UK ENGLISH SRL di Roma, veniva loro promesso il soggiorno studio per i propri figli, con partenza 15 luglio, viaggio che con scuse e pretesti vari non veniva mai organizzato.  Compresa la grave inadempienza commessa ai loro danni, i genitori, dopo essersi  rivolte all'Unione Nazionale Consumatori del Veneto con sede a Cassola nel Bassanese, e dopo che questa aveva segnalato la questione anche alla Nota trasmissione televisiva STRISCIA LA notizia, servizio in onda IL 19 marzo, veniva finalmente risolta con la restituzione di quanto pagato.

Il Presidente dell'UNC Antonio Tognoni,  ex sottufficiale della Finanza in pensione e ora responsabile Regionale dell'Associazione, dopo aver messo in mora la società e tutte le proprie risorse e le attività antitruffa, è risucito a riportare a casa il denaro che con tanto sacrificio le famiglie avevano sborsato per i loro figli.  Dopo questa ennesima esperienza il consiglio che viene dato e di accertarsi sempre prima di pagare la serietà di chi offre viaggi e vacanze.

Il consiglio è di rivolgersi sempre ad agenzie autorizzate e conosciute nel territorio per evitare sgradite sorprese. 

link video striscia  http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/vacanza-studio-fantasma_25157.shtml

banca popolare di vicenza vittoria dei si

E GLI AZIONISTI SONO RIMASTI FREGATI UN'ALTRA VOLTA !!!!

 

E CON LA VITTORIA DEL SI I RISPARMIATORI HANNO DATO L'ADDIO DEFINITIVO AI PROPRI RISPARMI CHE FORSE CON UN FALLIMENTO QUALCOSA POTEVANO RECUPERARE IN BASE ALL'ATTUALE PATRIMONIO ESISTENTE DELLA BANCA. IL PRESIDENTE DELL'UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI VENETO TOGNONI E CHIARO... OGGI E' STATA UNA GIORNATA CHE RICORDERANNO COME LA BATOSTA DEFINITIVA DEI LORO RISPARMI E LE AZIONI IN BORSA SUBIRANNO ULTERIORE PERDITA  E FORSE CAPIRANNO DI ESSERE STATI PRESI PER I FONDELLI UN ALTRA VOLTA....

Nel clima teso della giornata, ha prevalso l’ignoranza e la paura eloquente è stata una signora intervistata da reteveneta che ha detto “” c’erano 6.000 dipendenti da tutelare e chi votava NO veniva registrato “”  un segnale quasi di ammonimento per chi avrebbe votato no , o era una velata minaccia o condizionamento al voto. Non si è capito bene .

Una cosa è certa nessuno riprenderà i propri soldi a breve termine e l’attuale gestione non sembra appaia diversa dalla prima non avendo accettato alcun tavolo conciliativo.

Noi continueremo la ns. battaglia  e vedremo con le ns. denunce dove si arriverà.

 

 

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